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March 15, 2006

Il bastone e la carota: Ahamdinejad fa il duro ma riapre al dialogo con i russi

Teheran, 14 mar. – (Adnkronos/dpa) – ‘’Compromesso e ritiro sono parole senza significato. Continueremo la nostra strada nucleare malgrado i giochi politici contro di noi’‘, ha tuonato oggi il presidente iraniano Mahmoud Ahamdinejad in un duro discorso contro l’Occidente davanti a migliaia di persone nella citta’ settentrionale di Gorgan, diffuso in diretta televisiva. Intanto fonti ufficiali di Teheran, citate in forma anonima dall’agenzia stampa Isna, confermano la prossima ripresa di negoziati con Mosca sulla proposta di arricchire in Russia l’uranio destinato alle centrali iraniane. I colloqui, a quanto si apprende, inizieranno domani o dopodomani a Mosca e la delegazione iraniana sara’ guidata dal vice presidente del Consiglio nazionale di sicurezza Ali Hossein Tash.

MOSCA (Reuters) martedì, 14 marzo 2006 - Russia e Iran hanno ripreso oggi i colloqui sul nucleare, dopo che Mosca aveva accusato Teheran di ostacolare l’impegno profuso dalla diplomazia per allontanare i timori occidentali sul programma atomico della Repubblica Islamica.
Lo riferisce l’agenzia di stampa russa Interfax. I negoziati, che si tengono a porte chiuse, sono stati ripresi su iniziativa dell’Iran, riferisce Interfax citando una fonte diplomatica. Il ministero degli Esteri russo si è rifiutato di commentare. L’Iran ha confermato che dei colloqui erano in corso.Non è chiaro se le due parti stanno discutendo una proposta russa di arricchire l’uranio al posto dell’Iran. Questo piano era stato inizialmente concepito per rassicurare la comunità internazionale sul fatto che l’urano iraniano non sarebbe stato usato per le testate missilistiche. I precedenti tentativi di dialogo sulla questione erano falliti perché gli iraniani si erano rifiutati di abbandonare il proprio diritto di arricchire l’uranio sul territorio nazionale. Non ci sono stati segnali finora che lascino intendere una rinuncia da parte iraniana. Il portavoce del ministero degli Esteri iraniano Hamid Reza Asefi aveva detto domenica che la proposta russa non era più sull’agenda politica dell’Iran. Ma funzionari russi e il portavoce del Consiglio Supremo della Sicurezza Nazionale iraniana (SNSC) hanno smentito le dichiarazioni di Asefi e hanno detto che gli incontri diplomatici fra Teheran e Mosca continuano.

 

Nuove tensione sul confine tra Libano e Israele

2006-03-14 14:03:50 cri – Il 13 marzo a Beirut un Portavoce delle truppe di Peace-keeping stanziato a sud del Libano dell’ONU ha rilasciato una dichirazione, in cui ha detto che la situazione al confine fra Libano e Israele ha registrato nuova tensione e le truppe di peace-keeping stanno contrattando con le varie parti relative fra Libano e Israele, così da promuovere il contenimento della tensione. Il Portavoce inoltre aggiunto che le truppe israeliane hanno elevato la mobilitazione e l’allerta riguardo agli scontri bellici lungo la linea blu del confine internazionale disegnata dall’ONU, adottando rigide misure di prevenzione della sicurezza.

Continua l’inchiesta Hariri

(ANSA) – NEW YORK, 14 MAR - La Siria ha iniziato a collaborare con gli inquirenti dell’Onu sull’omicidio dell’ex premier libanese Hariri. Il rapporto provvisorio rileva pero’ che l’inchiesta si trova in una fase delicata e che e’ troppo presto per riuscire ad identificare gli autori dell’attentato. A Beirut, intanto, un giudice ha respinto la richiesta di scarcerazione di 4 ex capi filosiriani dei servizi di sicurezza libanesi, arrestati nel quadro delle indagini sull’assassinio

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