liBoRatoRio

March 17, 2006

Regime change in Siria?

(ANSA) – BRUXELLES, 17 MAR - Un unico fronte dell’opposizione per rimuovere il presidente siriano Bashar al Assad: e’ l’impegno dell’ex vicepresidente Khaddam.E’ stato deciso al termine di una lunga riunione notturna a Bruxelles alla quale hanno preso parte una quindicina di oppositori siriani in esilio. All’incontro hanno partecipato i rappresentanti di nazionalisti, liberisti, islamici, curdi e comunisti, che stanno elaborando una piattaforma comune per permettere una transizione democratica nel Paese.
 

UE/Russia. Amnesty international scrive a Barroso sui diritti umani in Russia

(Nuova Agenzia Radicale 16-03-2006)

L’associazione umanitaria Amnesty International ha scritto una lettera al presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, per invitarlo a sollevare la questione del rispetto dei diritti umani nei colloqui con la Russia. "Gli annosi problemi della Russia con le violazioni dei diritti umani sono continuati, e per certi aspetti peggiorati, perché alla Russia lo si è permesso di fare", ha accusato Dick Oosting, direttore dell’ufficio di Amnesty presso l’Ue, in un comunicato diffuso a Bruxelles.
Oosting, ricordando che al momento Mosca detiene la presidenza di turno del G8, e che prossimamente assumerà quella del Consiglio dei ministri del Consiglio d’Europa, ha ribadito che "mentre si assume un ruolo di primo piano nella comunità internazionale, la Russia deve diventare più responsabile e soggetta a maggiore scrutinio, e non il contrario".
Barroso sarà domani al Cremlino per una cena di lavoro con il presidente Vladimir Putin, nella quale si parlerà di cooperazione energetica e del rinnovo degli accordi bilaterali tra Ue e Russia, in scadenza nel 2007.

Focus on Bielorussia!!!

 

Come questo blog è solito fare anche stavolta, come in passato quando abbiamo cercato di raccontare con le rivoluzioni di Libano, Kirgjzstan , dedicheremo particolare attenzione ad un paese a rischio democrazia, oppresso da un feroce dittatura, che sta per celebrare nuove elezioni politiche: la Bielorussia. Il regime sta respingendo tutti gli osservatori e giornalisti internazionali, gl attivisti per la democrazia (tra cui una delegazione del partito radicale transnazionale) che si stanno recando nel paese per raccontare l’evento o per incontrare gli esponenti dell’opposizione.
Visto quanto accaduto in vari altri paesi ex-societici il regime è molto nervoso e teme un regime change: nonostante l’appoggio incondizionato di Putin all’attuale dirigenza, le preoccupazioni sono molto forti e stanno spingendo il governo in carica ad atti che stanno suscitando la reazione dell’opinione pubblica internazionale.

rassegna stampa 

(ASCA-AFP) – Varsavia, 17 mar - Le guardie di frontiera bielorusse hanno respinto due giornalisti polacchi che erano partiti dalla Polonia per raggiungere il loro vicino orientale e seguire le elezioni presidenziali di questo weekend. I giornalisti, di una stazione radio di Bialystok, avevano visti validi per la Bielorussia, ma le guardie di frontiera hanno annullato i visti e li hanno fatti tornare indietro, senza dare una spiegazione per la loro decisione. Uno dei giornalisti, Jerzy Leszczyncki, ha spiegato che i loro accreditamenti per seguire le elezioni, in cui il leader Alexander Lukashenko correra’ per il terzo mandato, li stavano aspettando a Misnk, secondo quanto riportato dal’agenzia stampa polacca Pap . (Piu’ Europa).

(ASCA-AFP) – Mosca, 16 mar - Il presidente della Bielorussia Alexander Lukashenko e’ al 60% dei consensi . A indicarlo il sondaggio di VTsIOM, un’istituto di ricerca russo, in vista del round elettorale di domenica. Il principale candidato dell’opposizione, Alexander Milinkevich, e’ quotato tra l’8 e l’11%. (Piu’ Europa). 

(Osservatoriosullalegalita.org) –
Bielorussia : commissario UE condanna arresti e minaccia sanzioni

di Gabriella Mira Marq

Anche il commissario UE per le relazioni esterne e la politica europea Benita Ferrero-Waldner ha espresso sconcerto e condanna per gli ultimi sviluppi in Bielorussia, dove domani si terranno le elezioni.
Il commissario austriaco e’ rimasta in particolare colpita dalla notizia dell’arresto di Anatoly Lebedko, un membro di primo piano del fronte unito dell’opposizione con il quale si era incontrata a Strasburgo nell’autunno scorso. Lebedko e’ stato arrestato con altri membri della squadra del candidato Aleksander Milinkevich.
Ferrero-Waldner ha affermato che "tali arresti non hanno spazio nella conduzione di elezioni libere e giuste" e si e’ nuovamente appellata alle autorita’ bielorusse affinche’ liberassero immediatamente quei membri dell’opposizione attualmente ancora detenuti.

Ferrero-Waldner ha anche condannato l’arresto di diversi membri delle ONG, compresi i membri di una squadra scandinava di esperti di elezioni e la negazione dell’ingresso nel Paese ad un certo numero di giornalisti indipendenti. Il commissario UE ha deplorato il fatto che una delegazione dei membri del Parlamento Europeo che avrebbe dovuto seguire le elezione in Bielorussia sia stata informata che si i visti per l’ingresso nel Paese erano stati negati ed ha dovuto annullare il suo viaggio.

Ferrero-Waldner ha sottolineato che "la presenza delle delegazioni parlamentari da’ un contributo importante alla valutazione di tutto il processo di elezioni ed e’ cruciale per sostenere la costruzione di democrazia".

Il commissario UE ha ricordato che l’UE e’ pronta ad imporre misure restrittive adeguate contro gli individui responsabili, se le elezioni non saranno condotte in un modo democratico. Alcuni esponenti di primo piano del governo bielorusso hanno gia’ avuto sanzioni dall’Unione nel 2004.



 


Castro compra un nuovo jet presidenziale

 

Alla faccia dell’embargo, della lotta di classe, del socialismo rivoluzionario e delle palle sulla giustizia sociale portata dal comunismo: nonostante migliaia di cubani soffrano tra mille stenti il dittatore Castro si regala un nuovo jet privato, dotato di tutti i lussi negati per legge ai suoi concittadini-sudditi.

da Corriere.it. 

L’AVANA (CUBA) – Fidel Castro ha comprato un nuovo jet presidenziale dotato dei più moderni comfort. Si tratta di un Ilyushin-96-300 costruito nella città di Voronezh in Russia e secondo le autorità russe è uno dei più grandi aerei che l’industria Voronezh Ilyushin abbia costruito negli ultimi 10 anni.

MILIONI DI DOLLARI - Cuba ha annunciato che acquisterà un secondo jet uguale a quello appena comprato nei prossimi mesi per un costo totale di 110 milioni di dollari. Per scongiurare le critiche internazionali che sicuramente seguiranno alla notizia, a causa del costo eccessivo del jet, i responsabili cubani hanno sottolineato che questi aerei serviranno per trasportare i lavoratori cubani in Venezuela, dopo che i due stati hanno stipulato diversi accordi economici e di scambio di manodepera. Cuba ha già pagato il 15% del costo degli aerei, mentre il resto è stato finanziato da banche russe che in 10 anni riavranno con interessi il prestito concesso.
LAVORO DUROSecondo la televisionerussa NTV mir il progettista dei jet ha dovuto lavorare duramente per soddisfare tutte le richieste di Castro sia per quanto riguarda il design dell’aereo sia per quanto riguarda gli interni: «C’è un letto a sofà sul quale potrà rilassarsi e leggere i libri della grande libreria presente sull’aereo» dice il progettista Aleksandr Kuchukhidze. «Tutto è stato costruito seguendo i più moderni principi di ergonomia». Nella stanza principale ci sono tutti i piccoli lussi richiesti dal leader maximo: un lettore dvd, un bar dove consumare gli alcolici e una poltrona in pelle. Inoltre per la sicurezza è stato installato un sistema che riesce a captare la presenza di bombe o la loro vicinanza.
TRAMPOLINO - Molto soddisfatta anche l’azienda che prodotto i jet che spera che altri seguano l’esempio di Cuba «E’ il primo aereo civile russo esportato negli ultimi 15 anni» dice Aleksandr Rubtson, direttore finanziario dell’azienda. «Siamo certi che Cuba può diventare per noi il trampolino di lancio per esportare i nostri aerei in tutta l’America Latina».
Francesco Tortora
11 marzo 2006

Iran torna a trattare, ma non ci è dato sapere con chi

(ANSA)- TEHERAN, 15 MAR - L’Iran ha in corso colloqui sul programma nucleare non solo con la Russia ma anche con la Cina e alcuni paesi europei.Lo ha annunciato un portavoce del ministero degli affari esteri che pero’ non ha voluto precisare quali sono questi paesi. Per venerdi’ e’ attesa una prima riunione formale del Consiglio di Sicurezza dell’Onu sul dossier iraniano, anche se permangono difficolta’ per un accordo tra i cinque membri permanenti, cioe’ Russia, Cina, Gran Bretagna, Francia e Usa.

(ANSA) – TEHERAN, 14 MAR - ‘’Non ci possono fermare’‘. Lo ha detto durante un comizio il presidente iraniano Ahmadinejad, in merito al programma nucleare del Paese. Ahmadinejad ha aggiunto che ‘’i giovani scienziati iraniani sono in possesso della tecnologia per produrre combustibile nucleare’‘, cioe’ uranio arricchito, e che ‘’nessuna forza puo’ toglierla dalle loro mani’‘. Il presidente iraniano Mahmud Ahmadinejad ha poi affermato che ‘’e’ difficile trovare un politico saggio’’ nei Paesi occidentali.

Perchè i paesi europei che stanno trattando con l’Iran mantengono il riserbo. Perchè i cittadini europei non dovrebbero conoscere le operazioni che sta conducendo l’Europa su questo delicatissimo versante. Come spesso accade conosceremo i dettagli della trattativa solo a cose fatte?

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