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March 20, 2006

FREEDOM FOR BELARUS

Supporters of the main opposition candidate in Belarus’ presidential election Alexander Milinkevich waves flags during a rally in Minsk, calling for President Alexander Lukashenko’s landslide re-election to be annulled.

 

 

altre news:

Gli Usa rifiutano il risultato delle elezioni bielorusse 

L’Unione Europea rifiuta il risultato del voto in Bielorussia 

Bielorussia: una nuova rivoluzione arancione !!

(Associated press) – A supporter of Belarus’ opposition leader Alexander Milinkevich waves an EU flag on a main square in central Minsk, Belarus, Monday, March 20, 2006.

 

 OTHER IMAGES OF THIS NEW ORANGE REVOLUTION

 

 

Lukashenko: ‘’Diktat straniero non è riuscito a spezzarci'’

Minsk, 20 mar. (Adnkronos/Ign) – Alexandr Lukashenko celebra la sua vittoria alle elezioni presidenziali in Bielorussia contestate all’interno solo da diverse migliaia di persone ieri sera in piazza a Minsk, come un successo del suo governo e di tutti i bielorussi a ‘’respingere un assalto straniero’‘. La mia, ha detto, ‘’è stata una vittoria chiara e incontestata dello spirito e del nostro carattere nazionale. Malgrado una richiesta aperta straniera e di pressioni colossali dall’estero, non sono stati in grado di spezzarci’‘.

La commissione elettorale ha confermato la sua vittoria al primo turno con l’82,6% dei voti, un risultato comunque contestato dagli osservatori dell’Osce, perché frutto di un processo elettorale non democratico, e da numerosi Paesi della comunità internazionale. Lukashenko è quindi stato eletto per un terzo mandato alla guida del Paese che governa dal 1994. Sempre secondo i risultati ufficiali, il suo principale oppositore, Alexand Milinkevich, ha conquistato solo il 6% dei voti, in un’elezione a cui hanno partecipato il 92,6% degli aventi diritto. Gli altri due candidati, il 3,2%, sempre secondo i risultati ufficiali. ‘’Una maggioranza assoluta dei cittadini di questo Paese sostiene il percorso politico di costruire un Paese forte e in crescita. Gli altri Stati devono accettare la scelta della nostra gente… il risultato è decisivo‘’, ha aggiunto Lukashenko, sottolineando come il Paese sia già isolato e quindi di ‘’non aver paura di sanzioni economiche’‘.

Ma gli Stati Uniti ‘’non riconoscono il risultato delle presidenziali in Bielorussia’‘ e chiedono la ‘’convocazione di nuove elezioni’‘. A rendere nota la posizione di Washington è stato il portavoce della Casa Bianca, Scott McClellan. La campagna elettorale si è svolta ‘’in un clima di paura’‘, ha aggiunto McClellan, sollecitando inoltre le autorità bielorusse a cessare di ‘’minacciare e detenere coloro che esercitano i loro diritti politici’‘.

Anche il segretario generale della Nato, Jaap de Hoop Scheffer, condanna il modo ‘’non democratico’’ in cui ieri si sono svolte le elezioni. ‘’A nome della Nato – affermade Hoop Scheffer – condanno il modo in cui si sono svolte le elezioni in Bielorussia’‘. Come testimoniano gli osservatori internazionali, ‘’in particolare la missione dell’Osce – sottolinea ancora l’olandese – il processo elettorale non ha rispettato le norme democratiche’‘. I cittadini della ex repubblica sovietica, avverte il segretario generale, ‘’devono avere il diritto di scegliere i loro dirigenti nel quadro di un vero processo democratico. Questo diritto – conclude – è stato rifiutato loro un’altra volta’‘.

Intanto le forze di sicurezza interna del Kgb hanno continuato la loro opera di repressione anche oggi, con il blocco della distribuzione dei quotidiani dell’opposizione nella regione di Minsk e la chiusura di numerosi siti web. Nella notte sono stati arrestati quattro esponenti dell’opposizione, fermati nell’ufficio in cui era stata coordinata la campagna elettorale di uno dei quattro candidati, Alexandr Kozulin. E questo porta a oltre 350 persone gli arresti, fra le fila dell’opposizione, effettuati a ridosso delle elezioni. ‘’In un paese come la Bielorussia, in cui la libertà di espressione e di manifestazione viene cosi’ scrupolosamente repressa, un’elezione non è un momento di democrazia ma una farsa’‘, ha dichiarato Terry Davis, il segretario generale del Consiglio d’Europa.

Critiche allo svolgimento delle elezioni, ma soprattutto al carattere autoritario del governo Lukashenko, sono arrivate anche dal premier polacco, Kazimierz Marcinkiewicz, che ha assicurato l’intenzione di Varsavia di continuare a sostenere passi verso la democrazia in Bielorussia, e dal cancelliere tedesco, Angela Merkel. Vi sono ‘’una grande quantita’ di prove’’ che il voto non sia stato libero e onesto. ‘’Continueremo a sostenere le forze democratiche in Bielorussia’‘, ha affermato il portavoce del cancelliere tedesco, Thomas Steg sollecitando il governo bielorusso quantomeno a rispettare il diritto di espressione sancito nella costituzione. Unica voce dissonante, quella della Russia per cui le elezioni si sono svolte in modo corretto.

Gli Usa chiedono che la Bielorussia torni alle urne

(ANSA) – WASHINGTON, 20 MAR - Gli Usa chiedono che la Bielorussia torni alle urne, dopo che l’Osce ha giudicato una farsa il voto di ieri che ha rieletto Lukashenko. Il portavoce della Casa Bianca ha ipotizzato l’adozione di sanzioni contro il Paese, aggiungendo che l’Amministrazione sta considerando ‘limitazioni di viaggio’. Intanto il presidente russo Vladimir Putin si e’ congratulato con Lukashenko per la vittoria nelle presidenziali.

L’Osce e L’ue bolla le elezioni in Bielorussia come non democratiche!

 
(ANSA) – MINSK, 20 MAR - Per gli osservatori dell’Osce, le elezioni presidenziali di ieri in Bielorussia ‘non sono state all’altezza degli standard internazionali’ . Il duro giudizio dell’Organizzazione europea e’ stato annunciato dall’ambasciatore Gert Arens, capo delegazione dei 460 osservatori che hanno monitorato il voto. ‘Sono stati fatti progressi – ha detto Arens- ma la democrazia e’ agli inizi e procede molto lentamente’. Il presidente Lukashenko respinge comunque l’ipotesi di ripetere le elezioni.
 
(ANSA) – BRUXELLES, 20 MAR - Le elezioni presidenziali in Bielorussia si sono svolte in ‘un clima di intimidazione’ e di impedimento per l’opposizione.Lo ha dichiarato il ministro degli Esteri austriaco,presidente di turno Ue,Ursula Plassnik,alla riunione dei ministri degli Esteri che valutera’ le conseguenze di questo voto,in attesa del rapporto dell’Osce.Anche il ministro degli Esteri ceco Svoboda ha definito il voto che ha portato alla rielezione di Lukashenko,come ‘non equo e non democratico’ .

Belarus leader: Revolution fails

(CNN)—Veteran leader Alexander Lukashenko, declared the winner of Belarus’s presidential election by a huge margin in a vote denounced as fraudulent, has said "the revolution that was talked about so much … has failed."

Lukashenko, speaking on Monday after election officials said he won a new five-year term with 82.6 percent of Sunday’s vote, said Belarusians had resisted "colossal pressure from outside" and "showed who’s the boss" in Belarus, according to The Associated Press.

The main opposition candidate, Alexander Milinkevich, called the official vote tally for Lukashenko "monstrously inflated" and denounced him as an "illegal, illegitimate president." He urged crowds to protest in the center of Belarus’s capital Minsk. "In Belarus, we did not have an election but an unconstitutional seizure of power," Milinkevich said, speaking shortly before Lukashenko made his comments at a news conference.
"We demand repeat elections, in which the law of the country is followed," he said. Alexander Milinkevich, the main opposition candidate, was credited with winning just 6 percent of the vote. The European Union said Monday the election was marred by a "climate of intimidation," The Associated Press reported.

Austrian Foreign Minister Ursula Plassnik, whose country holds the EU’s rotating presidency, said the opposition in the former Soviet republic "was systematically intimidated" in campaigning for Sunday’s presidential elections in which President Alexander Lukashenko was declared the winner with an overwhelming majority.

But the head of the observer mission of a grouping of former Soviet states called the election open and transparent. Vladimir Rushailo, head of the Commonwealth of Independent States’ mission, said its 467 observers concluded that, despite some technical violations, the Sunday elections had taken place within the requirements of Belarusian law, AP said. Tensions ran high on Sunday as opposition supporters filled the central square in Minsk defying warnings to mass in a central square after polls closed. Supporters of Milinkevich and other opposition candidates gathered in Minsk’s Oktyabrskaya Square after the results were announced, chanting "Long Live Belarus."

Lukashenko, accused in the West of systematically undermining human rights, had warned he would tolerate no upheavals like protests against election fraud which brought liberals to power in ex-Soviet Georgia and Ukraine. He had threatened in the final days of the campaign to "wring the neck" of anyone violating public order. His security service, known as the KGB as in Soviet times, said it would view mass protests as "terrorism."

The crowd was the biggest the opposition had mustered in years, reaching at least 10,000, according to AP reporters’ estimates, before it started thinning out as snow began to fall.Lukashenko, who has ruled Belarus since 1994, has long been accused of suppressing opposition in the former Soviet republic.

In 2005, U.S. Secretary of State Condoleezza Rice called Belarus the last "outpost of tyranny" in Europe, and the State Department accuses Lukashenko of rolling back basic rights and using security services to harass political opponents since he took office in 1995.

In 2004, the U.S. Congress approved American assistance for democratic political parties, non-governmental organizations and media and barred all non-humanitarian aid to the government. On Friday the Organization for Security and Cooperation in Europe condemned the arrests of opposition candidates and their supporters and criticized Belarusian officials for warning that peaceful demonstrators could face terrorism charges.

"Citizens should be able to express their will freely in Sunday’s vote, in an atmosphere free of fear and intimidation," said Belgian Foreign Minister Karel De Gucht, the chairman of the OSCE, which sent observers to monitor Sunday’s voting. But Lukashenko dismissed international criticism in news service reports.

"We in Belarus are conducting the election for ourselves," he said in an AP report. "As for sweeping accusations, I’ve been hearing them for 10 years. I’ve already gotten used to them." Many Belarusians see the 51-year-old former collective farm manager as having brought stability after the uncertainty that followed the 1991 Soviet collapse.

Copyright 2006 CNN. All rights reserved.This material may not be published, broadcast, rewritten, or redistributed. Associated Press contributed to this report.

Bielorussia: trionfa Lukashenko, Ue vuole sanzioni

(VITA.IT, 20/03/2006)
Il presidente bielorusso Aleksandr Lukashenko ha vinto un terzo mandato in base ai risultati preliminari ufficiali che gli assegnano l’82,6 % del voto. Secondo il Comitato centrale elettorale l’affluenza alle urne e’ stata del 92,6% e il principale candidato dell’opposizione, Alexsandr Milinkevich ha ottenuto solo il 6%. L’opposizione accusa il governo di frode e si prevede che il rapporto degli osservatori dell’Osce (Organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa), atteso in giornata, sia molto critico dell’andamento del voto. Circa 10mila persone hanno protestato la scorsa notte a Minsk contro i brogli, mentre le forze della polizia segreta hanno arrestato almeno quattro persone negli uffici di un candidato dell’opposizione, Alexander Kosulin. Quest’ultimo avrebbe ottenuto soltanto il 3,2%, in base ai risultati ufficiali. E la stessa percentuale viene assegnata dal Comitato centrale elettorale al terzo candidato dell’opposizione, Sergei Gaydukevich. I risultati ufficiali vengono contestati da Milinkevich, secondo il quale schede a suo nome sono state sostituite nelle urne con quelle di Lukashenko, che avrebbe in realta’ conquistato solo il 45% dei voti in tutto il Paese e il 30% a Minsk. La strada delle sanzioni per la Bielorussia si fa sempre piu’ probabile, e secondo fonti diplomatiche, "e’ molto probabile" che i ministri Ue decidano di procedere su questa strada. Anche il ministro degli Esteri austriaco e presidente di turno Ue, Ursula Plassnik, a margine del Consiglio Affari Generali in corso a Bruxelles l’aveva fatto capire chiaramente stamane affermando che le elezioni si sono svolte "in un clima di intimidazione" e l’aver impedito all’opposizione di fare il proprio lavoro "e’ stato deplorevole". "Proporremo – ha detto la Plassnik – il rafforzamento delle sanzioni. E’ evidente che le elezioni in Belarus non si sono svolte in clima democratico e libero".

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