BIELORUSSIA: la terza notte
(ANSA) MINSK,23 MAR Sono 250 gli oppositori fermati in Bielorussia da domenica, giorno delle contestate elezioni presidenziali, ufficialmente vinte da Lukashenko. E’la denuncia di Viasna,un’ong per la difesa dei diritti umani.Finora Lukashenko ha permesso agli oppositori di protestare in piazza, ma la polizia ferma i manifestanti che si allontanano e li fa processare. La Commissione elettorale centrale ha intanto proclamato Lukashenko vincitore con l’83%dei voti.
(CORRIERE.COM -
Piazze vuote: non decolla la rivoluzione dei jeans
"Il mondo intero è con noi", proclama un cartello appeso a una tenda piantata lunedì notte in piazza Oktiabrskaia dai giovani anti-Lukashenko ma – per consenso, per passività o per paura – la Bielorussia sembra schierata armi e bagagli con l’autoritario presidente che domenica si è guadagnato altri cinque anni di potere assoluto con elezioni giudicate fraudolente da Europa e Stati Uniti.
Anche se dalla dozzina iniziale le tende nel cuore di Minsk sono diventate una trentina, sembra esserci sempre meno gente pronta a scendere in strada contro "l’ultimo dittatore d’Europa" Aleksandr Lukashenko.
L’esempio della "rivoluzione arancione" di sedici mesi fa a Kiev non riesce ad ispirare e la "rivoluzione dei jeans" lanciata da Aleksandr Milinkevic, il candidato delle opposizioni che insiste per l’annullamento delle elezioni, sembra ormai destinata a fallire.
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Piazze vuote: non decolla la rivoluzione dei jeans
"Il mondo intero è con noi", proclama un cartello appeso a una tenda piantata lunedì notte in piazza Oktiabrskaia dai giovani anti-Lukashenko ma – per consenso, per passività o per paura – la Bielorussia sembra schierata armi e bagagli con l’autoritario presidente che domenica si è guadagnato altri cinque anni di potere assoluto con elezioni giudicate fraudolente da Europa e Stati Uniti.
Anche se dalla dozzina iniziale le tende nel cuore di Minsk sono diventate una trentina, sembra esserci sempre meno gente pronta a scendere in strada contro "l’ultimo dittatore d’Europa" Aleksandr Lukashenko.
L’esempio della "rivoluzione arancione" di sedici mesi fa a Kiev non riesce ad ispirare e la "rivoluzione dei jeans" lanciata da Aleksandr Milinkevic, il candidato delle opposizioni che insiste per l’annullamento delle elezioni, sembra ormai destinata a fallire.
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- BELARUS | Time: 6:32 pm (UTC+8)
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