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March 25, 2006

La Bielorussia vuole essere libera di essere una dittatura

(ANSA) – MINSK, 25 MAR - Il ministero degli Affari esteri bielorusso ha condannato la decisione dell’Ue e degli Usa di sanzioni nei confronti della Bielorussia. ‘’Decidere di prendere delle sanzioni contro un popolo di un paese significa che si nega al popolo bielorusso il diritto di vivere nel proprio paese secondo le proprie preferenze e non secondo quelle di altri. La Bielorussia – prosegue una nota – si riserva il diritto di rispondere a queste misure’‘.

Manifestazione dell’opposizione bielorussa: 2000 in piazza

L’opposizione bielorussa non si è lasciata intimidire dalla polizia. A mezzogiorno in punto duemila persone si sono ritrovate nei pressi di piazza d’ottobre a Minsk, vietata all’accesso, per protestare contro i presunti brogli che hanno portato alla rielezione del presidente Lukashenko. Le forze di sicurezza hanno ricevuto l’ordine di non far passare nessuno perché, ufficialmente, sono in corso lavori per la rimozione del ghiaccio dalla pavimentazione della piazza. 
La manifestazione era stata convocata dal leader dell’opposizione Alexandre Milinkevich che fin dalla fine dello scrutinio presidenziale ha invitato a ribellarsi contro il regime di Lukashenko che ha cercato di spezzare la protesta.
Nella notte tra giovedì e venerdì le Spetznaz, le forze speciali, sono intervenute per sgomberare la piazza dove si erano accampati gli oppositori. 300 persone sono state arrestate, tra le quali venti giornalisti, e condotte in questa prigione di Minsk.
Giudicati per direttissima sono stati condannati a pene di reclusione fino a quindici giorni per il reato di riunione illegale.
Le elezioni in Bielorussia sono state giudicate "non democratiche" dall’OSCE.Stati uniti e Unione europea hanno annunciato sanzioni contro il governo bielorusso.

ANSA) – MINSK, 25 MAR - La polizia bielorussa ha impedito agli oppositori di radunarsi in piazza Oktiabrskaia al centro di Minsk.Alcune centinaia di persone si erano riunite per la manifestazione indetta da Milinkevic – leader della coalizione anti-Lukashenko -in occasione del ‘Giorno dell’Indipendenza’, in ricordo del 25 marzo 1918 quando per la prima volta la Bielorussia fu per breve tempo uno stato sovrano. Scusa ufficiale della polizia: e’ necessario togliere la neve dalla piazza.

In Ucraina è lei l’ago della bilancia.

(Euronews.net, 24/03) La rivoluzione arancione ucraina potrebbe subire un duro colpo nelle elezioni politiche di domenica. A quindici mesi dall’arrivo al potere la popolarità del presidente Viktor Yushenko è scesa sotto il livello di guardia tanto che il suo partito Nuova Ucraina è dato dai sondaggi intorno al 20%. Sembra destinato ad affermarsi il pro-russo Viktor Yanukovich che era stato il rivale di Yushenko nelle ultime presidenziali. Il suo partito dovrebbe ottenere la maggioranza relativa con il 30% dei consensi. Ma non abbastanza per formare da solo un governo. L’ago della bilancia potrebbe essere l’ex premier Yulia Timoshenko che, dopo essersi separata politicamente dal presidente Yushenko, ha fondato un nuovo partito dato oggi al 17%. L’ex eroina della rivoluzione arancione non ha ancora fatto conoscere le sue intenzioni ma ha ribadito che in caso di vittoria annullerà l’impopolare accordo che aveva messo fine alla guerra del gas con la Russia.

 

 



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