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March 31, 2006

In Bielorussia se vuoi un paese libero puoi anche morire. E’ successo

(ANSA) – MOSCA, 31 MAR - E’ morto uno dei manifestanti rimasti feriti sabato scorso a Minsk quando la polizia ha bloccato una marcia pacifica degli oppositori. Lo ha reso noto oggi il sito ufficiale di Aleksandr Milinkevic, il leader dell’opposizione democratica. La vittima e’ Serghiei Otroshenko. Sarebbe stato picchiato dalle forze speciali in tenuta anti-sommossa e dopo la carica della polizia era stato fotografato mentre giaceva svenuto.

Esercitazione iraniana nel Golfo

www.agendalodi.it 
Teheran, 29 mar. (Adnkronos/Xinhua) - Le forze armate iraniane saranno impegnate a partire da venerdi’ e fino al sei di aprile in una massiccia esercitazione militare nel Golfo, secondo quanto rende noto l’agenzia di stampa Irna, citando l’ammiraglio Morteza Saffari, comandante delle forze navali delle Guardie della rivoluzione. Prenderanno parte all’esercitazione 17mila militari e 1.500 unita’ navali. ‘’Le forze armate nel loro complesso sono completamente pronte a difendere l’integrita’ territoriale della madrepatria’‘, ha dichiarato l’ufficiale.

Il primate russo invita quello ungherese: prove tecniche di dialogo tra i due paesi

(radiovaticana.it) MOSCA, 29 mar. – Il Patriarca di Mosca e di tutta la Russia Alessio II ha invitato il cardinale Péter Erdo, primate d’Ungheria, a partecipare ad una solenne liturgia ortodossa nella cattedrale della Santa Dormizione a Budapest. Lo ha fatto nell’ambito di uno scambio di lettere, in occasione del 50° anniversario della rivoluzione ungherese del 1956 e dell’anno di preghiera per il rinnovamento della nazione. Il card.Erdo aveva infatti inviato una lettera ad Alessio II lo scorso 7 febbraio. Ieri è stata resa nota la risposta. “Molte prove sono arrivate alle nostre nazioni nel XX secolo – scrive Alessio II -. Tra le vittime delle violente persecuzioni condotte dal regime ateo ci sono stati molti preti e laici della Chiesa ortodossa russa”. “I resti dei soldati russi – ricorda più avanti – giacciono in numerosi cimiteri sul suolo ungherese mentre migliaia di soldati ungheresi hanno trovato la loro ultima dimora in terra russa”. Anche il dopoguerra, ricorda il Patriarca di Mosca, ha visto “pagine amare” di storia, tra cui “gli eventi del 1956”. “Le ferite inflitte dagli avvenimenti storici del passato possono essere guarite solo da preghiera, pentimento e riconciliazione”, afferma Alessio II. Alessio II conclude ricordando l’attuale miglioramento delle relazioni tra Russia ed Ungheria, un segno è “il ritorno della Biblioteca Sarospatak, portata fuori dall’Ungheria dai tedeschi durante la II Guerra mondiale”: “Questo evento ripristina la giustizia storica”.
(Sir – MANCINI)

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