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March 31, 2006

In Bielorussia se vuoi un paese libero puoi anche morire. E’ successo

(ANSA) – MOSCA, 31 MAR - E’ morto uno dei manifestanti rimasti feriti sabato scorso a Minsk quando la polizia ha bloccato una marcia pacifica degli oppositori. Lo ha reso noto oggi il sito ufficiale di Aleksandr Milinkevic, il leader dell’opposizione democratica. La vittima e’ Serghiei Otroshenko. Sarebbe stato picchiato dalle forze speciali in tenuta anti-sommossa e dopo la carica della polizia era stato fotografato mentre giaceva svenuto.

March 26, 2006

La libertà in Bielorussia: ecco dov’è finita

 

freedom in Belarus -libertà in Bielorussia 

March 25, 2006

La Bielorussia vuole essere libera di essere una dittatura

(ANSA) – MINSK, 25 MAR - Il ministero degli Affari esteri bielorusso ha condannato la decisione dell’Ue e degli Usa di sanzioni nei confronti della Bielorussia. ‘’Decidere di prendere delle sanzioni contro un popolo di un paese significa che si nega al popolo bielorusso il diritto di vivere nel proprio paese secondo le proprie preferenze e non secondo quelle di altri. La Bielorussia – prosegue una nota – si riserva il diritto di rispondere a queste misure’‘.

Manifestazione dell’opposizione bielorussa: 2000 in piazza

L’opposizione bielorussa non si è lasciata intimidire dalla polizia. A mezzogiorno in punto duemila persone si sono ritrovate nei pressi di piazza d’ottobre a Minsk, vietata all’accesso, per protestare contro i presunti brogli che hanno portato alla rielezione del presidente Lukashenko. Le forze di sicurezza hanno ricevuto l’ordine di non far passare nessuno perché, ufficialmente, sono in corso lavori per la rimozione del ghiaccio dalla pavimentazione della piazza. 
La manifestazione era stata convocata dal leader dell’opposizione Alexandre Milinkevich che fin dalla fine dello scrutinio presidenziale ha invitato a ribellarsi contro il regime di Lukashenko che ha cercato di spezzare la protesta.
Nella notte tra giovedì e venerdì le Spetznaz, le forze speciali, sono intervenute per sgomberare la piazza dove si erano accampati gli oppositori. 300 persone sono state arrestate, tra le quali venti giornalisti, e condotte in questa prigione di Minsk.
Giudicati per direttissima sono stati condannati a pene di reclusione fino a quindici giorni per il reato di riunione illegale.
Le elezioni in Bielorussia sono state giudicate "non democratiche" dall’OSCE.Stati uniti e Unione europea hanno annunciato sanzioni contro il governo bielorusso.

ANSA) – MINSK, 25 MAR - La polizia bielorussa ha impedito agli oppositori di radunarsi in piazza Oktiabrskaia al centro di Minsk.Alcune centinaia di persone si erano riunite per la manifestazione indetta da Milinkevic – leader della coalizione anti-Lukashenko -in occasione del ‘Giorno dell’Indipendenza’, in ricordo del 25 marzo 1918 quando per la prima volta la Bielorussia fu per breve tempo uno stato sovrano. Scusa ufficiale della polizia: e’ necessario togliere la neve dalla piazza.

March 24, 2006

EUROPA E USA ANNUNCIANO SANZIONI CONTRO IL REGIME BIELORUSSO

(AGI) – Roma, 24 mar. - L’Unione europea ha deciso di adottare delle misure punitive nei confronti di Alexander Lukashenko, accusato di essersi assicurato coi brogli la rielezione alla presidenza della Bielorussia, e di altri esponenti della sua nomenklatura. Si parla di veto a viaggiare nei paesi della comunita’ e di congelamento dei beni. L’annuncio e’ arrivato dal vertice Ue di Bruxelles poche ore dopo che la polizia aveva messo fine, a Minsk, a un sit-in permanente di protesta che durava da quattro giorni. Nella notte gli agenti hanno portato via le centinaia di manifestanti accampati nella Piazza d’Ottobre, compreso il figliastro del leader dell’opposizione, Alexander Milinkevich, che ha confermato per domani una grande manifestazione. L’Osce (l’Organizzazione per la cooperazione e la sicurezza in Europa) ha chiesto alle autorita’ bielorusse di mettere fine alla "persecuzione" dell’opposizione e di rilasciare i manifestanti. La Russia, prendendo le difese di Lukashenko, ha accusato l’Osce di esasperare la tensione.

Bielorussia: Usa annunciano sanzioni
(TICINOONLINE – 24/03) – WASHINGTON - Gli Stati Uniti hanno oggi annunciato sanzioni contro la Bielorussia, come ritorsione dopo che il regime di Minsk ha represso la protesta politica seguita a elezioni giudicate fraudolente dalla Casa Bianca.
Il portavoce della Casa Bianca Scott McClellan ha detto che gli Stati Uniti vogliono agire in sintonia con l’Unione europea applicando limitazioni di viaggio mirate e sanzioni finanziarie contro il presidente Alexander Lukashenko e altri esponenti del suo regime. McClellan ha affermato: "sollecitiamo tutti i membri della comunità internazionale a chiedere che le autorità della Bielorussia rispettino il diritto dei loro cittadini ad esprimersi in modo pacifico ed a condannare ogni abuso".
Il portavoce ha aggiunto che gli Stati Uniti condannano con vigore le azioni delle forze di sicurezza bielorusse che hanno arrestato quanti dimostravano contro i risultati delle elezioni presidenziali. "Invitiamo le autorità della Bielorussia a liberare subito le centinaia di cittadini arrestati non solo nelle ultime 24 ore, ma negli ultimi giorni e settimane, solo per aver espresso le loro idee politiche", ha aggiunto McClellan.
 

Uno stralcio del pezzo di Nicola Dell’Arciprete su Radicali.it

In realtà misure del genere sono periodicamente adottate dall’Ue nei confronti delle gerarchie bielorusse e – sino ad ora – non hanno impedito il rafforzarsi della dittatura di Lukashenko, come gli eventi degli ultimi giorni dimostrano. Ecco perchè a Bruxelles ci si chiede sempre più spesso se non sia il caso di dotarsi di strumenti più incisivi che permettano di "promuovere la democrazia". 

Sino ad ora l’Unione europea è stata incapace di sostenere i nuovi Solidarnosc in grado di sconfiggere i tanti Lukashenko che la circondano dalla Bielorussia al mediterraneo. Attualmente il budget della "European Initiative for Democracy and Human Rights" gestito dalla Commissione europea ammonta ad oltre 142 milioni di euro annui. Eppure la gestione burocratica rende queste risorse molto meno efficienti dei 60 milioni di dollari annui gestiti dall’americano National Endowment for Democracy. Ecco perchè da molte parti – in Italia è un punto del programma della Rosa nel Pugno – si guarda al modello americano per cercare di rispondere in maniera più incisiva a situazioni come quella bielorussa. (leggi tutto)


 

La Bielorussia è dispersa

(ANSA) – MINSK, 24 MAR - La polizia antisommossa e’ intervenuta all’alba nella piazza Oktiabrskaia, nel centro di Minsk, ed ha disperso i manifestanti. I dimostranti erano alla quinta notte consecutiva di proteste contro il regime di Aleksandr Lukashenko, rieletto domenica scorsa presidente in una consultazione giudicata fraudolenta dall’Occidente. Tra i fermati risulta anche anche il figlio del leader dell’ opposizione bielorussa Aleksandr Milinkevic, sconfitto nelle elezioni presidenziali.

March 23, 2006

BIELORUSSIA: la terza notte

(ANSA) MINSK,23 MAR Sono 250 gli oppositori fermati in Bielorussia da domenica, giorno delle contestate elezioni presidenziali, ufficialmente vinte da Lukashenko. E’la denuncia di Viasna,un’ong per la difesa dei diritti umani.Finora Lukashenko ha permesso agli oppositori di protestare in piazza, ma la polizia ferma i manifestanti che si allontanano e li fa processare. La Commissione elettorale centrale ha intanto proclamato Lukashenko vincitore con l’83%dei voti.
 
(CORRIERE.COM -
Piazze vuote: non decolla la rivoluzione dei jeans
"Il mondo intero è con noi", proclama un cartello appeso a una tenda piantata lunedì notte in piazza Oktiabrskaia dai giovani anti-Lukashenko ma – per consenso, per passività o per paura – la Bielorussia sembra schierata armi e bagagli con l’autoritario presidente che domenica si è guadagnato altri cinque anni di potere assoluto con elezioni giudicate fraudolente da Europa e Stati Uniti.
Anche se dalla dozzina iniziale le tende nel cuore di Minsk sono diventate una trentina, sembra esserci sempre meno gente pronta a scendere in strada contro "l’ultimo dittatore d’Europa" Aleksandr Lukashenko.
L’esempio della "rivoluzione arancione" di sedici mesi fa a Kiev non riesce ad ispirare e la "rivoluzione dei jeans" lanciata da Aleksandr Milinkevic, il candidato delle opposizioni che insiste per l’annullamento delle elezioni, sembra ormai destinata a fallire.

Ma gli oppositori bielorussi in carcere sono 250

(ANSA) MINSK,23 MAR Sono 250 gli oppositori fermati in Bielorussia da domenica, giorno delle contestate elezioni presidenziali, ufficialmente vinte da Lukashenko. E’la denuncia di Viasna,un’ong per la difesa dei diritti umani.Finora Lukashenko ha permesso agli oppositori di protestare in piazza, ma la polizia ferma i manifestanti che si allontanano e li fa processare. La Commissione elettorale centrale ha intanto proclamato Lukashenko vincitore con l’83%dei voti.
 
 

Bielorussia: liberato Vintsuk Vyachorka laeder dell’opposizione. “Il Regime è ormai a un punto morto”

(Asca-Afp) – Minsk, 23 mar – Uno dei leader dell’opposizione in Bielorussia, arrestato per aver organizzato una manifestazione non autorizzata contro il presidente Alexander Lukashenko, e’ stato rilasciato oggi dopo 15 giorni di prigione . ‘’Il regime e’ ormai ad un punto morto’‘, ha detto Vintsuk Vyachorka, capo del Fronte Popolare bielorusso, abbracciando all’uscita del carcere il principale esponente dell’opposizione a Lukashenko, Alexander Milinkevich. Vyachorka ha detto che ci sono fra i 180 e 200 prigionieri politici ancora in prigione, ma che ‘’questi arresti non spaventano il popolo, anzi fanno l’effetto opposto, incitano alla protesta’‘
 
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March 22, 2006

Offensiva Europea: finalmente l’Europa alza la voce contro un dittatore

Non crediamo che la rivoluzione bielorussa debba necessariamente fallire. Europa e USA stanno in queste ore prendendo posizioni molto forti contro il regime di quel paese. La repressione è in atto, ma tenere accesa l’attenzione su quello che sta accadendo può essere utile alla causa.
 
Bruxelles, 22 mar (Adnkronos/Ign) - "Le elezioni presidenziali in Bielorussia sono state fondamentalmente truccate". Dopo l’Osce, anche l’Unione europea ha formalmente bocciato i risultati delle consultazioni nell’ex repubblica sovietica che, sommersi dalle contestazioni popolari, hanno assegnato un terzo mandato al capo di Stato uscente Aleksandr Lukashenko.

In una dichiarazione diffusa a Bruxelles dalla presidenza austriaca di turno dell’Ue, i Venticinque si schierano a fianco della missione di osservatori internazionali dell’Osce/Odihr secondo cui il voto non è stato democratico. "Concordiamo con questa valutazione – si legge nella nota – in particolare deploriamo il fatto che gli osservatori dell’Osce abbiano assistito a un uso arbitrario del potere di stato, all’assenza di un equo contesto di confronto, a intimidazioni, soppressioni delle voci indipendenti" e tutta una serie di altri problemi che vanno dalla "conta dei voti" alla "mancata ammissione degli osservatori Osce e Ue registrati".

Tutti elementi, scrive l’Unione, "alla luce di quali riteniamo che le elezioni presidenziali in Bielorussia siano state fondamentalmente truccate". Da parte sua, l’Unione studierà delle misure restrittive contro i responsabili di queste violazioni degli standard elettorali internazionali, in coordinamento con i partner mondiali, Usa soprattutto. L’Unione "è interessata a sviluppare relazioni più strette con la popolazione bielorussa" ma, osserva, "dispiace l’auto isolamento delle autorità del Paese" che "impediscono che la popolazione possa beneficiare della politica europea di vicinato".

I Venticinque "sono seriamente preoccupati per il fatto che il governo biolorusso continui a minacciare e detenere quanti esercitano i loro diritti politici". In questa direzione, si legge nella dichiarazione, "sollecitiamo" le autorità della Bielorussia a consentire alla popolazione di esercitare il diritto di assemblea e la libertà di espressione e contemporaneamente "chiediamo il rilascio immediato di quanti sono stati già arrestati". Ma al fine di porre rimedio a questa situazione, l’Ue guarda anche agli altri Paesi.

"Chiediamo ai partner internazionali, in particolare agli altri paesi confinati con la Bielorussia – conclude la nota – di seguire lo stesso approccio nei confronti del Paese". In ogni caso il Parlamento europeo discuterà oggi, durante la seconda giornata della ‘minisessione’ plenaria in corso a Bruxelles, la situazione nel Paese della comunità degli Stati indipendenti, per dare il proprio sostegno alla lotta dell’opposizione democratica contro il regime di Lukashenko. Si tratta di un dibattito che inizialmente non era previsto in agenda, ma che molti europarlamentari avrebbero voluto svolgere già ieri con la Commissione europea e il Consiglio Ue.

Intanto, in mattinata l’opposizione a Lukashenko aveva fatto sapere di aver interrotto la manifestazione contro il risultato delle elezioni di domenica a Minsk. La decisione era stata motivata con gli arresti dei partecipanti alla manifestazioni e al maltempo. Ma più tardi Aleksandr Kozulin, tra coloro che aveva annunciato la fine delle proteste, è stato smentito da Milinkevich (sempre dell’opposizione) che ha chiesto ai manifestanti di non lasciare il presidio nella piazza principale di Minsk. Kozulin ha quindi attribuito a Milinkevich “la piena responsabilità” di qualsiasi azione delle forze dell’ordine.
 

March 21, 2006

Gli ambasciatori di Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Lettonia solidarizzano con l’opposizione bielorussa

MINSK (Bielorussia) - Gli attivisti dell’opposizione bielorussa accampati in piazza Oktyabrskaya, a Minsk, possono contare da oggi sulla solidarieta’ espressa loro dagli ambasciatori d’Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Lettonia. "Sono venuto per vedere come la gente vive e in particolare come la liberta’ di adunata e di espressione viene garantita alla popolazione", ha detto l’ambasciatore francese Stephane Shmelevsky. "Questa assemblea e’ totalmente pacifica e non penso che cio’ costituisca una minaccia per l’ordine pubblico", ha detto il diplomatico. (Agr)

(capital.it) Minsk, 21:41 - In Piazza d’Ottobre, dove gli attivisti dell’opposizione hanno istituito un presidio in reazione alla conferma Alexander Lukaschenko alla presidenza della Bielorussia, oggi sono arrivati anche gli ambasciatori d’Italia, Gran Bretagna, Francia, Germania e Lettonia. La presenza dell’ambasciatore italiano, Guglielmo Ardizzone, era dovuta alla necessita’ di vedere di persona "che cosa sta avvenendo anche perche’ e’ difficile sapere cosa accade dalla stampa locale", ha spiegato al telefono all’Agi Massimo Santoro, secondo segretario della sede di Misnk. La decisione, ha aggiunto, e’ stata presa "su impulso della presidenza di turno dell’Unione Europea che qui e’ rappresentata dall’ambasciatore lettone. E’ stata fatta una riunione tra gli ambasciatori e’ poi ci si e’ recati sul luogo delle manifestazioni con l’intento di documentarsi e non di schierarsi".
Anche il collega francese, Stephane Shmelevsky, ha detto di essersi recato in piazza "per vedere come la gente vive e in particolare come la liberta’ di adunata e di espressione viene garantita alla popolazione".
L’opposizione bielorussa terra’ sabato prossimo una grande manifestazione contro Lukaschenko, rieletto a schiacciantae maggioranza domenica scorsa. "Sara’ un raduno molto importante", ha detto alla folla il capo dell’opposizione, Alexander Milinkevich. Sabato 25 marzo e’ la "Festa della liberta’", in Bielorussia, una festivita’ ignorata dal potere, che ricorda la fondazione della Repubblica Popolare di Bielorussia del 1918.

BIELORUSSIA:AMBASCIATORI EUROPEI SI UNISCONO A PROTESTA PIAZZA

(AGI/AFP) – Minsk, 21 mar. – E’ ancora alta la tensione a Minsk, la capitale della Bielorussia che ha visto l’opposizione scendere in piazza contro la vittoria di Alexander Lukashenko alle elezioni. Ai manifestanti si sono uniti alcuni ambasciatori europei, giunti nella piazza d’Ottobre della capitale per chiedere la ripetizione del voto in cui Lukashenko ha ufficialmente trionfato con l’82 per cento dei consensi.
In mattinata a Minsk quattro collaboratori di Alexander Milinkevich, lo sfidante battuto domenica dal leader bielorusso, erano finiti in manette. Gli agenti li avevano bloccati mentre lasciavano la piazza. Tra loro anche Anatoly Lebedko, numero uno del Partito Civile Unito, la formazione liberale che ha candidato Milinkevich contro Lukashenko. Nel timore di altri arresti, il capo dell’opposizione ha invitato i propri sostenitori a lasciare la piazza e ha nello stesso tempo annunciato una nuova manifestazione per la prossima domenica. "Non voglio che altri finiscano in carcere", ha detto Milinkevich. "I manifestanti", ha aggiunto, "sono stati davvero coraggiosi, ma non abbiamo un’energia illimitata per le dimostrazioni. Dobbiamo essere pragmatici". (AGI) Fab/Sar/Pdo
211811 MAR 06

 

 

Belarus Demonstrators Urged to Press On

 
Belarus Demonstrators Urged to Press On
By JIM HEINTZ, Associated Press Writer
 
MINSK, Belarus – A defiant opposition leader urged supporters camped in a freezing central square Tuesday night to keep up their daily demonstrations against authoritarian Belarus President Alexander Lukashenko, who was re-elected in voting widely denounced as a farce. Opposition leader Alexander Milinkevich also called for a large show of strength on Saturday.

"We will stay here until the 25th, and on the 25th we will gather here to fight for our future," Milinkevich told the crowd on the third day of protests of Sunday’s election that gave Lukashenko five more years in power. "Come here every day to speak of freedom."
Speaking in the glow from TV cameras after lighting on Oktyabrskaya Square was shut off, Milinkevich said that "the authorities want to destroy this small city of freedom" — referring to a tent camp where dozens of demonstrators spent the night. "We will not let them do it."
Milinkevich had said earlier that he planned to urge demonstrators to end their unprecedented three-day protest later Tuesday and resume it on Saturday. But when he arrived at the square, he made no call for a tent camp to be removed and stressed protests should be kept up.
Halting the daily protests could have led to a loss of momentum, and removal of the tent camp could have been seen as ceding the square — both symbolically and physically — to the authorities.
Saturday is a key date for the opposition: the anniversary of the declaration of independence of the first, short-lived Belarusian republic in 1918, and a traditional day for Lukashenko’s opponents to gather.
Lukashenko, who has ruled Belarus with an iron fist since 1994, has become a pariah in the West for his relentless crackdown on opposition and independent media.
Milinkevich has called him an "illegal, illegitimate president," describing his official vote tally as "monstrously inflated." He called for a new vote.
White House press secretary Scott McClellan said the United States "will continue to stand with the people of Belarus."
Since the polls closed in the presidential election Sunday, crowds have been gathering every evening in the square, but have mostly dispersed after a few hours.
About 10,000 gathered Sunday night — the largest rally thus far. The demonstration was extraordinary for its size and for the noninterference by police, who usually move quickly and harshly to break up unauthorized gatherings.
On Monday, far fewer showed up and most of them dispersed. Some young protesters set up a dozen tents in the square and about 250 people remained overnight.
Police had harassed people entering the square but made no moves to crack down on the demonstrations in the former Soviet republic.
"What happened last night will be in history books," Milinkevich told protesters shortly after dawn Tuesday.
European Union ambassadors visited the tent camp to show support for opponents of a leader branded a dictator by the West.
International observers have said Sunday’s election was neither free nor fair, and Europe’s main human rights organization called it a "farce." The United States has called for a new election.
Milinkevich, who also has demanded another election, said Lukashenko should be excluded from the new balloting.
"We are demanding a repeat election without the participation of Lukashenko. For us, this is very important. He does not have the constitutional right" to run again, Milinkevich told The Associated Press in an interview at his apartment.
He referred to a 2004 referendum that approved changing the constitution to end term limits for the president. Official results said the referendum passed handily, but the opposition says the vote was manipulated.
The Belarusian opposition was trying to mimic techniques that worked for their southern neighbor, Ukraine, and eventually brought in a new government. But in Ukraine, the crowds were much larger — 100,000 or more jammed central Kiev for weeks in December 2004, forcing a rerun of a flawed presidential election.
Through midday Tuesday, police had taken no tough action against the Minsk demonstrations, although they detained several people — including Milinkevich’s sons briefly, as well as two top opposition figures and the head of a leading anti-government newspaper.
Protesters had stood in a human chain around a dozen small tents set up in the square, locking arms to protect the tiny encampment. Others tried to bring in blankets, food and hot beverages but were often detained by police.
Demonstrators occasionally broke into singing "Razom Nas Bahato" ("Together We Are Many"), the emblematic song of Ukraine’s Orange Revolution.
"I believe that the repression will not stop us," said Olena Savina, a 21-year-old journalism student who said police detained her for about an hour and took away the food and sleeping mats she was bringing to the square. "I believe that there will be more and more of us."

Bielorussia: è COMINCIATA LA REPRESSIONE !

 

(ANSA) – MINSK, 21 MAR - Il leader dell’opposizione bielorussa Aleksandr Milinkevic ha espresso il timore che i suoi figli Vitovt e Aleksandr siano stati fermati.I due giovani cercavano di portare viveri ai manifestanti anti-Lukashenko accampati da ieri al centro di Minsk, ma non sono mai arrivati alla piazza, non hanno risposto alle chiamate sul telefonino e la loro auto e’ stata trovata parcheggiata al centro della capitale. Secondo le opposizioni il Kgb ha fermato nelle ultime ore una ventina di attivisti.

(CORRIERE.IT) MINSK (Bielorussia) – La polizia bielorussa ha arrestato quattro collaboratori del capo dell’opposizione Alexander Milinkevich. Secondo quello che ha raccontato Pavel Mazheika, portavoce dell’uomo politico, i quattro – tre uomini e una donna – stavano lasciando piazza d’Ottobre, nel centro di Minsk dove si per tutta la notte si era svolto un sit-in di protesta contro la vittoria schiacciante, ma gravata da brogli, del presidente uscente Alevandre Lukashenko. (Agr)

(REPUBBLICA.IT) MINSK – Quattro collaboratori del leader dell’opposizione bielorussa, Alexander Milinkevich, sono stati arrestati dalla polizia mentre lasciavano la piazza nel centro di Minsk dove per tutta la notte si è svolto un sit-in di protesta. I quattro stati arrestati con un vero e proprio blitz per portare via gli attivisti che rimanevano isolati dagli altri. Gli arrestati sono Anatoly Lebedko, leader del Partito civile unito, Valentina Pavelikova, Alexander Dobrovolsky e Alexei Yanukiyevich. Gli arresti sono avvenuti al termine di una notte di proteste che aveva visto 40 attivisti dell’opposizione, per lo più giovani, sfidare la neve e il divieto delle autorità per accamparsi nelle tende erette in una centralissima piazza della capitale. I manifestanti chiedono la ripetizione del voto in cui secondo i dati ufficiali il presidente Alexander Lukashenko ha riportato oltre l’82 per cento dei consensi contro appena il sei per cento di Milinkevich. I sostenitori dell’opposizione hanno avviato una protesta nello stile della Rivoluzione arancione che nel 2004 rovesciò il regime nella vicina Ucraina.
(21 marzo 2006)

 Minsk, 21 mar. – (Adnkronos)- La polizia bielorussa ha arrestato oggi 20 oppositori che partecipavano alle manifestazioni contro la rielezione dell’autoritario presidente Aleksandr Lukashenko per un terzo mandato. L’arresto è seguito ad una colluttazione avvenuta alle prime ore di stamane fra una ventina di agenti e un centinaio degli attivisti che partecipano al presidio di protesta nella piazza di Ottobre a Minsk, dove sono state piazzate cinque tende. Nel frattempo è giunta la notizia dell’arresto di diversi collaboratori del leader dell’opposizione Aleksander Milinkevich, fermati dalla polizia mentre lasciavano la manifestazione anti Lukashenko. Fra loro vi e’ il leader del partito dell’Unione Civica Anatoli Lebedko.  In base ai risultati ufficiali, contestati dall’opposizione, Lukashenko ha ottenuto l’82,6% dei voti alle presidenziali di domenica. Ma secondo gli osservatori dell’Osce (organizzazione per la sicurezza e la cooperazione in Europa) non si è trattato di elezioni democratiche.

March 20, 2006

FREEDOM FOR BELARUS

Supporters of the main opposition candidate in Belarus’ presidential election Alexander Milinkevich waves flags during a rally in Minsk, calling for President Alexander Lukashenko’s landslide re-election to be annulled.

 

 

altre news:

Gli Usa rifiutano il risultato delle elezioni bielorusse 

L’Unione Europea rifiuta il risultato del voto in Bielorussia 

Bielorussia: una nuova rivoluzione arancione !!

(Associated press) – A supporter of Belarus’ opposition leader Alexander Milinkevich waves an EU flag on a main square in central Minsk, Belarus, Monday, March 20, 2006.

 

 OTHER IMAGES OF THIS NEW ORANGE REVOLUTION

 

 

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